Marco Bani a FILO

Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia evolve più velocemente della nostra capacità di comprenderne davvero gli effetti.
L’intelligenza artificiale non sta soltanto trasformando il lavoro e la comunicazione: sta cambiando il nostro modo di apprendere, informarci e prendere decisioni.
Per questo siamo felici di presentare un nuovo relatore di FILO: Marco Bani.

Marco Bani è una delle figure emergenti nel dibattito italiano sull’intelligenza artificiale, la governance digitale e il rapporto tra innovazione e società. Tra il 2025 e il 2026 ha rafforzato il proprio ruolo come analista e divulgatore sui temi dell’AI governance, collaborando con ISPI e intervenendo nel confronto pubblico sull’impatto geopolitico e sociale delle nuove tecnologie.

Nel 2025 ha pubblicato analisi dedicate alla sicurezza globale dell’IA e alla necessità di costruire modelli internazionali di regolazione condivisa, contribuendo al dibattito europeo sull’AI Act e sull’autonomia strategica tecnologica dell’Europa. Nello stesso anno ha co-scritto il libro Il secolo dell’IA, un saggio che esplora come l’intelligenza artificiale stia trasformando lavoro, politica, educazione e cittadinanza.

Istituzione, esperienza e divulgazione

Marco Bani, una delle voci più interessanti del panorama italiano sull’intelligenza artificiale e sulle politiche dell’innovazione. Il suo approccio unisce competenze istituzionali, esperienza internazionale e capacità divulgativa, rendendo accessibili temi spesso percepiti come troppo tecnici o lontani dalla vita quotidiana.

Nei suoi interventi, Bani non parla solo di tecnologia: racconta come l’IA stia già cambiando lavoro, relazioni sociali, democrazia e libertà individuali. La sua forza è collegare scenari geopolitici, trasformazioni economiche e impatto umano, offrendo strumenti concreti per capire il presente.

Avendo lavorato tra istituzioni pubbliche, innovazione digitale e grandi aziende tecnologiche, porta sul palco una visione trasversale rara, capace di mettere insieme politica, cultura e futuro del lavoro. I suoi talk sono ricchi di esempi pratici, ma anche di riflessioni etiche e sociali che aiutano il pubblico a orientarsi in un’epoca di cambiamenti rapidissimi.

Chi lo ascolta non trova slogan o tecnofilia superficiale, ma una riflessione lucida su come governare l’innovazione senza perdere centralità umana. È il tipo di relatore che riesce a far capire perché l’intelligenza artificiale non sia soltanto una questione per esperti, ma una sfida che riguarda tutti noi.

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