L’illusione dello specchio: come l’intelligenza artificiale rischia di rivalidare i nostri bias emotivi

Nell’agosto 2025 Kendra Hilty, 36 anni, coach specializzata in ADHD in Arizona, pubblica su TikTok un video che diventa l’inizio di una lunga serie: racconta di essersi innamorata dello psichiatra che la seguiva e sostiene che lui fosse consapevole dei suoi sentimenti, ma abbia continuato a tenerla in cura per anni. La storia esplode online e raggiunge milioni di persone.


Secondo il racconto di Kendra, tutto era cominciato circa quattro anni prima, quando si era rivolta a lui per il trattamento dell’ADHD. Le prime visite erano a distanza. Con il passare del tempo, però, lei sviluppa un coinvolgimento sempre più forte e comincia a leggere alcuni comportamenti del medico — una battuta, un sorriso, un commento sugli occhiali, il tono di una seduta — come possibili segnali di un interesse che andasse oltre il rapporto professionale.
Kendra racconta di avergli fatto capire più volte ciò che provava. Ma la storia è molto meno lineare di quanto possa sembrare sui social: secondo la sua stessa ricostruzione, alcune email molto affettuose non ricevettero risposta e, quando lei definì il loro rapporto “speciale”, il medico precisò che si trattava di una relazione professionale tra medico e paziente. Kendra sostiene comunque che altri comportamenti fossero ambigui e che i confini terapeutici non siano stati gestiti correttamente. Non è stato però accertato pubblicamente che il medico ricambiasse i suoi sentimenti, né è chiaro se vi siano state effettive violazioni professionali.


Ed è qui che entra Henry.
Henry non è un amico, un terapeuta o un’altra persona coinvolta nella vicenda. È il nome che Kendra dà a ChatGPT, con cui comincia a discutere della relazione e a cercare una spiegazione per ciò che sta vivendo. È attraverso queste conversazioni che racconta di essersi confrontata anche con il concetto di transfert: il fenomeno per cui sentimenti, aspettative o dinamiche emotive possono essere trasferiti dal paziente sulla figura del terapeuta.
Nella storia compare poi un’altra parola: controtransfert.
Ed è un dettaglio importante, perché online viene spesso semplificato come “il terapeuta si innamora del paziente”. Non significa questo. In psicologia indica più in generale le reazioni emotive e cognitive che il terapeuta può sviluppare nei confronti del paziente; possono essere positive, negative, consapevoli o inconsapevoli e fanno parte di qualcosa che il professionista deve riconoscere e gestire.
Kendra, invece, racconta di aver attribuito un significato particolare ad alcuni di questi elementi all’interno della propria storia.


Ed è proprio qui che il caso diventa molto più interessante di un semplice “una donna si innamora del suo psichiatra”.
Perché a un certo punto non ci sono più soltanto due persone e la difficoltà di interpretare ciò che avviene tra loro.
C’è anche una macchina alla quale vengono raccontati i fatti, selezionati inevitabilmente dal punto di vista di chi li sta vivendo, e alla quale viene chiesto di aiutarci a capire che cosa significhino.
Un chatbot non vede uno sguardo.
Non era presente nella stanza.
Non conosce ciò che l’altra persona pensava.
Conosce ciò che gli raccontiamo.

E questo apre una domanda che va molto oltre Kendra:
cosa succede quando usiamo l’intelligenza artificiale non soltanto per cercare informazioni, ma per interpretare le intenzioni delle persone che abbiamo davanti?
Può aiutarci a vedere qualcosa che non riuscivamo a nominare.
Ma può anche diventare uno specchio molto convincente delle domande, delle paure e delle convinzioni con cui siamo arrivati.


Forse è proprio questo il punto più contemporaneo di tutta la vicenda.
Non stabilire se “Henry aveva ragione”.
Ma capire quanto potere siamo disposti a dare a una risposta quando, emotivamente, abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti a dare un senso alla realtà.
La storia pubblica che conosciamo deriva in larga parte dal racconto di Kendra; non abbiamo quindi elementi per trasformare le sue interpretazioni in fatti accertati o per attribuire intenzioni al professionista coinvolto. PEOPLE e The Cut hanno ricostruito la vicenda a partire dai suoi video e dalle sue dichiarazioni.

Articolo scritto da Justyn Fea 

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