Festival Digitale Popolare 2026: svelato il manifesto visionario di Giorgio Carpinteri (e Filo ci sarà da protagonista)

Scatta il conto alla rovescia per la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, in programma a Torino l’1 e il 2 ottobre 2026. Intitolata “Il mondo nuovo”, la kermesse è promossa dalla Fondazione Italia Digitale con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino.

L’evento si conferma uno spazio aperto, inclusivo e accessibile a tutti, nato per accendere i riflettori su come la tecnologia, l’Intelligenza Artificiale e la trasformazione digitale stiano ridefinendo gli equilibri globali, economici e democratici.

Un’immagine del 1992 che ha predetto il nostro presente

A guidare visivamente l’edizione 2026 è il manifesto firmato dal celebre artista e illustratore Giorgio Carpinteri. Si tratta di una vera e propria “profezia visiva”: un’opera realizzata oltre trent’anni fa che sembra descrivere con incredibile precisione la nostra era di algoritmi e identità digitali.

C’è un cortocircuito affascinante in questo manifesto: ho realizzato questa illustrazione nel 1992 per Playboy Germany. All’epoca il web per come lo conosciamo non esisteva nemmeno, eppure nel disegno c’era già tutto: erotismo cerebrale, l’essere umano ipnotizzato dal visore, la tecnologia che penetra la mente non con la freddezza di un circuito, ma con un segmento di edera organica», ha spiegato Giorgio Carpinteri. «Ritrovare un’immagine di oltre trent’anni fa alla guida del Festival Digitale Popolare nel 2026 dimostra la forza profetica dell’arte grafica […]. Il ‘Mondo Nuovo’ eravamo già noi, esisteva già, soltanto che non lo sapevamo ancora.

La scelta dell’immagine guida è nata durante Etna Comics, grazie alla sinergia con il suo fondatore e direttore Antonio Mannino. Come sottolinea Francesco Nicodemo, Direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale:

Con Etna Comics condividiamo la convinzione che la tecnologia e il fumetto siano linguaggi popolari straordinari, capaci di parlare a tutti e di interpretare la società. L’opera di Carpinteri sintetizza in modo potente lo spirito de ‘Il mondo nuovo’ […]. Torino sarà il luogo in cui questa intuizione artistica si trasformerà in un dibattito democratico e aperto sulla cittadinanza digitale del futuro.

I ragazzi di Filo protagonisti al Festival

La quinta edizione affronterà i nodi cruciali della contemporaneità attraverso due giornate fitte di incontri, dibattiti e momenti di partecipazione popolare per costruire insieme le opportunità e le regole del nostro futuro digitale.

Ma la novità più importante riguarda proprio la nostra community: le ragazze e i ragazzi che partecipano al progetto Filo avranno un ruolo attivo e da protagonisti durante tutto il Festival! Sarà un’occasione straordinaria per mettersi in gioco, far sentire la propria voce, collaborare sul campo ed essere parte integrante del dibattito sulla cittadinanza digitale.

Ci vediamo in piazza

Segna la data in agenda e non prendere impegni:

  • 📅 Quando: 1 e 2 Ottobre 2026
  • 📍 Dove: Torino, Piazza San Carlo

Il viaggio di Filo entra nel vivo: presentati i candidati ufficiali

Ci siamo: i giochi si fanno ufficiali.

Negli scorsi giorni abbiamo vissuto un momento fondamentale per il percorso di Filo: ci siamo ritrovati online per il primo incontro con i candidati selezionati. È stato il nostro primo vero punto di contatto collettivo, un’occasione imperdibile per conoscerci, guardarci in faccia (anche se attraverso uno schermo!) e rompere il ghiaccio.

Voci, idee e tanta energia

Sentir parlare le ragazze e i ragazzi, ascoltare la voce di chi prenderà parte a questo percorso, è stato a dir poco stimolante. Durante l’incontro ciascuno ha avuto modo di presentarsi, raccontare la propria storia e condividere le proprie aspettative, idee e pareri.

È emerso subito un entusiasmo contagioso: c’è voglia di mettersi in gioco, di fare rete e di costruire qualcosa di significativo insieme. Ascoltare la pluralità dei punti di vista ci ha confermato ancora una volta quanto il valore umano sia il vero motore di questo progetto.

Direzione: 5 settembre

Questo primo confronto ci ha dato una grandissima carica, ed è solo l’inizio. Ora la macchina organizzativa procede a pieno ritmo per sistemare gli ultimi dettagli e preparare tutto al meglio.

Segnatevi la data: il 5 settembre si parte ufficialmente

Manca sempre meno al “via” definitivo. Continuate a seguirci qui su Filo per rimanere aggiornati su tutte le prossime tappe e scoprire di più sui protagonisti di questa nuova avventura.

Pronti a ripartire insieme? Il 5 settembre è dietro l’angolo

FILO 2026: candidature ufficialmente chiuse

Oggi, venerdì 10 luglio, si chiudono ufficialmente i termini per le iscrizioni alla terza edizione di FILO, il percorso di formazione e partecipazione digitale targato D.O.C. s.c.s.

Vogliamo iniziare con un immenso grazie a tutta la community: quest’anno avete risposto alla nostra chiamata superando quota 50 candidature! Un traguardo straordinario, pieno di energia, che conferma quanto i giovani abbiano voglia di capire il digitale da protagonisti, e non da semplici spettatori.

Visto l’alto livello dei profili arrivati, il lavoro del nostro team è stato intenso ma entusiasmante. La terza finestra di call si chiude oggi, ma noi abbiamo già completato le selezioni per comporre la classe ufficiale di quest’anno.

Marco Bani a FILO

Marco Bani è una delle figure emergenti nel dibattito italiano sull’intelligenza artificiale, la governance digitale e il rapporto tra innovazione e società. Tra il 2025 e il 2026 ha rafforzato il proprio ruolo come analista e divulgatore sui temi dell’AI governance, collaborando con ISPI e intervenendo nel confronto pubblico sull’impatto geopolitico e sociale delle nuove tecnologie.

Nel 2025 ha pubblicato analisi dedicate alla sicurezza globale dell’IA e alla necessità di costruire modelli internazionali di regolazione condivisa, contribuendo al dibattito europeo sull’AI Act e sull’autonomia strategica tecnologica dell’Europa. Nello stesso anno ha co-scritto il libro Il secolo dell’IA, un saggio che esplora come l’intelligenza artificiale stia trasformando lavoro, politica, educazione e cittadinanza.

Istituzione, esperienza e divulgazione

Marco Bani, una delle voci più interessanti del panorama italiano sull’intelligenza artificiale e sulle politiche dell’innovazione. Il suo approccio unisce competenze istituzionali, esperienza internazionale e capacità divulgativa, rendendo accessibili temi spesso percepiti come troppo tecnici o lontani dalla vita quotidiana.

Nei suoi interventi, Bani non parla solo di tecnologia: racconta come l’IA stia già cambiando lavoro, relazioni sociali, democrazia e libertà individuali. La sua forza è collegare scenari geopolitici, trasformazioni economiche e impatto umano, offrendo strumenti concreti per capire il presente.

Avendo lavorato tra istituzioni pubbliche, innovazione digitale e grandi aziende tecnologiche, porta sul palco una visione trasversale rara, capace di mettere insieme politica, cultura e futuro del lavoro. I suoi talk sono ricchi di esempi pratici, ma anche di riflessioni etiche e sociali che aiutano il pubblico a orientarsi in un’epoca di cambiamenti rapidissimi.

Chi lo ascolta non trova slogan o tecnofilia superficiale, ma una riflessione lucida su come governare l’innovazione senza perdere centralità umana. È il tipo di relatore che riesce a far capire perché l’intelligenza artificiale non sia soltanto una questione per esperti, ma una sfida che riguarda tutti noi.

Arianna Ciracò a FILO

Comunicazione, diritti e innovazione

I suoi interventi uniscono diritto, innovazione ed etica con un linguaggio accessibile anche a chi non ha competenze tecniche. Non parla dell’IA come una moda, ma come una trasformazione culturale e sociale che riguarda tutti. Nei suoi talk emergono temi concreti: privacy, responsabilità, bias algoritmici, tutela dei diritti e rapporto tra uomo e tecnologia.

Uno degli aspetti più interessanti è la capacità di collegare norme giuridiche e vita quotidiana. Questo rende i suoi interventi utili sia per professionisti sia per studenti e aziende. Il pubblico trova esempi pratici, casi reali e riflessioni che aiutano a comprendere cosa stia accadendo oggi nel mondo digitale. La sua prospettiva è interdisciplinare: non solo tecnica o legale, ma anche umana e sociale.

In un panorama spesso dominato da slogan sull’AI, il suo approccio punta invece alla consapevolezza critica. Ascoltarla significa capire non solo cosa può fare l’intelligenza artificiale, ma anche cosa dovrebbe fare. I suoi interventi aiutano a leggere il futuro con maggiore lucidità.

Per chi lavora nell’innovazione, offre strumenti concreti per orientarsi nelle nuove regole europee.
Per chi studia o si occupa di comunicazione, offre chiavi di lettura attuali e profonde.
Per il pubblico generalista, rappresenta un’occasione per avvicinarsi all’AI senza tecnicismi inutili.

Ed è proprio questa combinazione tra competenza, chiarezza e visione etica a rendere i suoi talk particolarmente interessanti oggi.

Gianluca Sgueo a FILO

Democrazia digitale, partecipazione e intelligenza artificiale

Ascoltare un talk di Gianluca Sgueo significa entrare dentro le grandi trasformazioni che stanno cambiando il nostro presente: intelligenza artificiale, democrazia digitale, social media, lavoro automatizzato e nuovi modelli di partecipazione pubblica.


Sgueo riesce a rendere accessibili temi complessi senza banalizzarli, combinando rigore accademico e capacità divulgativa. I suoi interventi non parlano soltanto di tecnologia, ma di persone, diritti, libertà e futuro della società.

Uno degli aspetti più interessanti dei suoi talk è la capacità di collegare innovazione e vita quotidiana: spiega come l’IA influenzerà il lavoro, come cambiano le istituzioni democratiche e perché il rapporto tra cittadini e tecnologia è ormai centrale.

Chi lo ascolta trova non solo dati e analisi, ma anche domande stimolanti: quanto siamo davvero liberi online? Come cambia il potere nell’era degli algoritmi? Quali competenze serviranno nei prossimi anni?

Il suo stile è chiaro, diretto e coinvolgente, adatto sia a studenti e professionisti sia a chi vuole semplicemente capire meglio il mondo contemporaneo. Un talk di Gianluca Sgueo non è una lezione teorica: è un’occasione per interpretare il futuro con strumenti concreti e uno sguardo critico.

Davide Casaleggio a FILO

I sistemi digitali: economia, comunicazione e governance

Ascoltare un talk di Davide Casaleggio significa entrare in una visione della società filtrata attraverso la trasformazione digitale. Il suo punto di vista nasce dall’esperienza diretta tra impresa, politica e tecnologia, tre mondi che spesso si influenzano ma raramente si incontrano davvero. Nei suoi interventi, Casaleggio non parla solo di tecnologia, ma di come gli algoritmi stiano cambiando il modo in cui decidiamo, votiamo e comunichiamo.

Uno dei motivi per cui vale la pena ascoltarlo è la sua esperienza nella costruzione di piattaforme di partecipazione digitale come Rousseau, che hanno cercato di ridefinire il concetto di democrazia. Anche se controverse, queste esperienze offrono uno sguardo concreto su cosa significa applicare la tecnologia alla politica reale.

Nei suoi talk emerge spesso un tema centrale: il potere non è più solo nelle istituzioni, ma nei sistemi digitali che regolano informazioni e decisioni. Questo rende i suoi interventi rilevanti per chiunque si occupi di economia, comunicazione o governance.

Inoltre, Casaleggio porta esempi pratici tratti dall’e-commerce e dalle aziende che analizza ogni anno, collegando teoria e dati reali. Il risultato è una narrazione che non resta astratta, ma entra nelle dinamiche quotidiane del digitale.

Infine, ascoltarlo significa confrontarsi con una visione spesso provocatoria: quella di un futuro in cui l’intelligenza artificiale e le piattaforme digitali non saranno solo strumenti, ma attori centrali del potere.

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