L’AI rende la democrazia migliore? Il caso Diella e la sfida del digitale
/0 Commenti/in Blog 2026, Booklet 2026, Ylenia Salomone 26/da Romina RremidhiSabato 5 settembre ha preso inizio Filo, il programma di formazione e co-progettazione nell’ambito del digitale.
La prima giornata ha ospitato il docente Gianluca Sgueo, esperto di transizione tecnologica, politica e democrazia. La sua lezione è ruotata attorno ad una domanda: la tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale, rende migliore la democrazia?
Questo interrogativo è sorto a seguito dell’implementazione dell’AI nei sistemi democratici e nella pubblica amministrazione. Un esempio concreto è Diella: la nuova Minister of State for Artificial Intelligence del governo albanese. Diella è un avatar generato al fine di assistere il primo ministro Edi Rama, gestendo “lei stessa” gli appalti pubblici e i finanziamenti in modo trasparente.
Ma l’AI può essere davvero compatibile con i processi democratici?
Sgueo sottolinea una contrapposizione profonda tra democrazia e AI. L’intelligenza artificiale vuole velocizzare, semplificare e ottimizzare i processi. Nasce infatti come strumento per comprendere un problema, scomporlo in unità e risolverlo nel modo più efficace possibile per l’utente. La democrazia, al contrario, è un processo lento e articolato, il cui scopo non è l’efficienza e la razionalizzazione della risposta, ma la mediazione e la sintesi dei bisogni della comunità. La differenza risulta dunque estremamente chiara: l’AI vuole risolvere i problemi, la democrazia vuole rappresentarli.
Attorno a tale contrapposizione si scontrano due visioni.
Da un lato i tecno-ottimisti, convinti che l’automazione dei processi possa contribuire positivamente, rendendo le decisioni più rapide, trasparenti e accessibili.
Dall’altro i tecno-realisti i quali invitano a guardarne invece i rischi rispetto alla libertà degli utenti, alla volatilità delle relazioni e alla crescente concentrazione di potere nelle mani delle Big Tech. In questo scenario, la lentezza della democrazia smette di essere una inefficienza da correggere e diventa la garanzia indispensabile per l’inclusione di ogni singola voce.
Articolo scritto da Ylenia Salomone
Festival Digitale Popolare 2026: svelato il manifesto visionario di Giorgio Carpinteri (e Filo ci sarà da protagonista)
/0 Commenti/in News/da NicoloScatta il conto alla rovescia per la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, in programma a Torino l’1 e il 2 ottobre 2026. Intitolata “Il mondo nuovo”, la kermesse è promossa dalla Fondazione Italia Digitale con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino.
L’evento si conferma uno spazio aperto, inclusivo e accessibile a tutti, nato per accendere i riflettori su come la tecnologia, l’Intelligenza Artificiale e la trasformazione digitale stiano ridefinendo gli equilibri globali, economici e democratici.
Un’immagine del 1992 che ha predetto il nostro presente
A guidare visivamente l’edizione 2026 è il manifesto firmato dal celebre artista e illustratore Giorgio Carpinteri. Si tratta di una vera e propria “profezia visiva”: un’opera realizzata oltre trent’anni fa che sembra descrivere con incredibile precisione la nostra era di algoritmi e identità digitali.
C’è un cortocircuito affascinante in questo manifesto: ho realizzato questa illustrazione nel 1992 per Playboy Germany. All’epoca il web per come lo conosciamo non esisteva nemmeno, eppure nel disegno c’era già tutto: erotismo cerebrale, l’essere umano ipnotizzato dal visore, la tecnologia che penetra la mente non con la freddezza di un circuito, ma con un segmento di edera organica», ha spiegato Giorgio Carpinteri. «Ritrovare un’immagine di oltre trent’anni fa alla guida del Festival Digitale Popolare nel 2026 dimostra la forza profetica dell’arte grafica […]. Il ‘Mondo Nuovo’ eravamo già noi, esisteva già, soltanto che non lo sapevamo ancora.
La scelta dell’immagine guida è nata durante Etna Comics, grazie alla sinergia con il suo fondatore e direttore Antonio Mannino. Come sottolinea Francesco Nicodemo, Direttore editoriale di Fondazione Italia Digitale:
Con Etna Comics condividiamo la convinzione che la tecnologia e il fumetto siano linguaggi popolari straordinari, capaci di parlare a tutti e di interpretare la società. L’opera di Carpinteri sintetizza in modo potente lo spirito de ‘Il mondo nuovo’ […]. Torino sarà il luogo in cui questa intuizione artistica si trasformerà in un dibattito democratico e aperto sulla cittadinanza digitale del futuro.
I ragazzi di Filo protagonisti al Festival
La quinta edizione affronterà i nodi cruciali della contemporaneità attraverso due giornate fitte di incontri, dibattiti e momenti di partecipazione popolare per costruire insieme le opportunità e le regole del nostro futuro digitale.
Ma la novità più importante riguarda proprio la nostra community: le ragazze e i ragazzi che partecipano al progetto Filo avranno un ruolo attivo e da protagonisti durante tutto il Festival! Sarà un’occasione straordinaria per mettersi in gioco, far sentire la propria voce, collaborare sul campo ed essere parte integrante del dibattito sulla cittadinanza digitale.
Ci vediamo in piazza
Segna la data in agenda e non prendere impegni:
- 📅 Quando: 1 e 2 Ottobre 2026
- 📍 Dove: Torino, Piazza San Carlo










